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Meno tasse su pensioni in Tunisia


La legge tunisina n. 2006-85 del 25 dicembre 2006 ha sancito l'80% delle pensioni percepite da cittadini di vari paesi stranieri è esentasse.

Sono i paesi con cui la Tunisia ha una convenzione fiscale di cosiddetta "non doppia imposizione": fra questi c'è anche l'Italia.

In breve il meccanismo è il seguente: il pensionato cittadino italiano deve richiedere il permesso di soggiorno, abitando effettivamente in Tunisia per almeno 6 mesi + 1 giorno l'anno. Deve poi aprire un conto bancario, sul quale sarà accreditata la pensione percepita dall'Italia. Date queste condizioni, la pensione sarà corrisposta dall'Ente Italiano al lordo, quindi senza ritenute alla fonte, in quanto, in virtù della convenzione fiscale, essa sarà tassata non più dallo Stato Italiano ma da quello Tunisino.

Su tale lordo lo Stato Tunisino concede la detrazione dell'80%, tassando quindi solo il 20% rimanente.

Facciamo un esempio pratico, basato su una pensione lorda annua di 20.000 euro:

Pensione LORDA annua: 20.000 euro
Deduzione dell'80%: 16.000 euro
Reddito imponibile: 4.000 euro
Imposta annua: 430 euro

In pratica, riducendo il reddito imponibile al solo 20% di quello totale, la pensione è tassata per circa il 2% sul totale (se poi il pensionato è capofamiglia c'è un'ulteriore detrazione).

E' chiaro che quanto più è alta la pensione più i vantaggi diventano interessanti, ma è vero anche che per una piccola pensione il differenziale di tassazione assume ancora maggior valore, tanto più se si considera, ripetiamo, che il costo della vita in Tunisia è pari a circa la metà rispetto all'Italia.

Come detto, per ottenere e conservare il permesso di soggiorno in Tunisia bisogna risiedervi per un minimo complessivo di 6 mesi + 1 giorno all'anno, anche non continuativi.

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Meno tasse su pensioni in Tunisia


La legge tunisina n. 2006-85 del 25 dicembre 2006 ha sancito l'80% delle pensioni percepite da cittadini di vari paesi stranieri è esentasse.

Sono i paesi con cui la Tunisia ha una convenzione fiscale di cosiddetta "non doppia imposizione": fra questi c'è anche l'Italia.

In breve il meccanismo è il seguente: il pensionato cittadino italiano deve richiedere il permesso di soggiorno, abitando effettivamente in Tunisia per almeno 6 mesi + 1 giorno l'anno. Deve poi aprire un conto bancario, sul quale sarà accreditata la pensione percepita dall'Italia. Date queste condizioni, la pensione sarà corrisposta dall'Ente Italiano al lordo, quindi senza ritenute alla fonte, in quanto, in virtù della convenzione fiscale, essa sarà tassata non più dallo Stato Italiano ma da quello Tunisino.

Su tale lordo lo Stato Tunisino concede la detrazione dell'80%, tassando quindi solo il 20% rimanente.

Facciamo un esempio pratico, basato su una pensione lorda annua di 20.000 euro:

Pensione LORDA annua: 20.000 euro
Deduzione dell'80%: 16.000 euro
Reddito imponibile: 4.000 euro
Imposta annua: 430 euro

In pratica, riducendo il reddito imponibile al solo 20% di quello totale, la pensione è tassata per circa il 2% sul totale (se poi il pensionato è capofamiglia c'è un'ulteriore detrazione).

E' chiaro che quanto più è alta la pensione più i vantaggi diventano interessanti, ma è vero anche che per una piccola pensione il differenziale di tassazione assume ancora maggior valore, tanto più se si considera, ripetiamo, che il costo della vita in Tunisia è pari a circa la metà rispetto all'Italia.

Come detto, per ottenere e conservare il permesso di soggiorno in Tunisia bisogna risiedervi per un minimo complessivo di 6 mesi + 1 giorno all'anno, anche non continuativi.

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Meno tasse su pensioni in Tunisia


La legge tunisina n. 2006-85 del 25 dicembre 2006 ha sancito l'80% delle pensioni percepite da cittadini di vari paesi stranieri è esentasse.

Sono i paesi con cui la Tunisia ha una convenzione fiscale di cosiddetta "non doppia imposizione": fra questi c'è anche l'Italia.

In breve il meccanismo è il seguente: il pensionato cittadino italiano deve richiedere il permesso di soggiorno, abitando effettivamente in Tunisia per almeno 6 mesi + 1 giorno l'anno. Deve poi aprire un conto bancario, sul quale sarà accreditata la pensione percepita dall'Italia. Date queste condizioni, la pensione sarà corrisposta dall'Ente Italiano al lordo, quindi senza ritenute alla fonte, in quanto, in virtù della convenzione fiscale, essa sarà tassata non più dallo Stato Italiano ma da quello Tunisino.

Su tale lordo lo Stato Tunisino concede la detrazione dell'80%, tassando quindi solo il 20% rimanente.

Facciamo un esempio pratico, basato su una pensione lorda annua di 20.000 euro:

Pensione LORDA annua: 20.000 euro
Deduzione dell'80%: 16.000 euro
Reddito imponibile: 4.000 euro
Imposta annua: 430 euro

In pratica, riducendo il reddito imponibile al solo 20% di quello totale, la pensione è tassata per circa il 2% sul totale (se poi il pensionato è capofamiglia c'è un'ulteriore detrazione).

E' chiaro che quanto più è alta la pensione più i vantaggi diventano interessanti, ma è vero anche che per una piccola pensione il differenziale di tassazione assume ancora maggior valore, tanto più se si considera, ripetiamo, che il costo della vita in Tunisia è pari a circa la metà rispetto all'Italia.

Come detto, per ottenere e conservare il permesso di soggiorno in Tunisia bisogna risiedervi per un minimo complessivo di 6 mesi + 1 giorno all'anno, anche non continuativi.

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